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mercoledì 30 dicembre 2009

Un navigatore GPS "sociale" e multipiattaforma che si aggiorna con la community: Waze.com

C'è poco da dire. Va provato. (Dai cellulari: m.waze.com) Funziona su tutte le piattaforme più comuni (per gli americani) Windows Mobile, iPhone, Android (non credo Symbian che negli States non è tanto diffusa).
Le mappe le crea la community, nel senso è possiobile scegliere di creare le strade mancanti attarverso la propria naviazione e successivamente editarle con il pc attravers il sito wev www.waze.com (che per la verità nella mia esperienza è risultato un po' lento e non perfettamente funzionante...). Inoltre il sistema rileva in tempo reale la nostra velocità lungo le strade che sitamo percorrendo e fornisce informazioni agli altri utenti del sistema su eventuali ingorghi, così come anche noi possiamo avvantaggiarci di una mappa in cui vengono messi in evidenza rallentamenti e blocchi. Gli utenti possono fornire segnalazionoi specifiche su incidenti, traffico, autovelox...






venerdì 28 marzo 2008

PROGRAMMA PDL SU ICT E INNOVAZIONE

In questi giorni molti amici di molte aziende mi chiedono di sapere quale sarà il programma del Popolo delle Libertà sulle ICT. Credo che ci vorrà ancora un po' di tempo per declinare in azioni i due grandi temi che sono:
  1. Completare la digitalizzazione della PA
  2. Sviluppare le reti in banda larga
Tra le azioni per sviluppare il broadband occorrerà definire come contribuire alla costruzione delle NGN (next generation network) le reti di nuova generazione, che sono una priorità per la crescita della banda larga e per lo sviluppo industriale del Paese.

Alcune ipotesi di azione per completare la digitalizzazione della PA le svilupperò in un prossimo post.

Per ora ripropongo il documento che sintetizza i risultati del quinquennio 2001/2006 nelle TLC.

mercoledì 6 febbraio 2008

FORENSIC ANALYSIS VERSO LE UTENZE SKYPE

Questa notizia è veramente interessante.
Da quanto si apprende da questi articoli sembra che ormai siano note alcune vulnerabilità del popolare software per la telefonia via Internet. Suscita abbastanza scalpore nella rete che questi bachi possano essere utilizzati come backdoor per intercettare le comunicazioni (che con Skype sono cifrate) di obiettivi ben determinati.
Il tema è come intercettare i criminali e come evitare che il crimine organizzato utilizzi tecnologie evolute per anonimizzare e nascondere le proprie comunicazioni. Personalmente credo che le nuove tecnologie come il VoIP e come Skype debbano evolvere per consentire quelle che in gergo si chiamano "prestazioni a fini di giustizia". La vera domanda IMHO è come garantire che queste funzioni restino veramente solo nelle mani delle autorità competenti, in un contesto (quello della rete) che è per definizione globale e che quindi non può essere assoggettato ad un'unica giurisdizione.

giovedì 27 dicembre 2007

"L'ITALIA IN RETE" - IL VIDEO DEL CONVEGNO

Il video integrale del convegno promosso dall'associazione "Italia Protagonista" sullo sviluppo delle telecomunicazioni in Italia. L'evento si è svolto a Roma il 12 Dicembre 2007.


In caro si problemi utilizzare questo link: http://video.google.com/videoplay?docid=-3746906591634589355&pr=goog-sl

Angelo Sanza (Capogruppo FI, IX Commissione, Camera dei Deputati), Gian Luca Petrillo (moderatore, Italia Protagonista), Alberto Tripi (Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Terziario Avanzato), Paolo Nuti (Vicepresidente AIIP), Vincenzo Novari (Amministratore Delegato, H3G), Angelo Napoli (Commissario, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), Gina Nieri (Consigliere di Amministrazione, Mediaset), Luciano Frascà (Direttore Generale, Infratel Italia), Pietro Guindani (Amministratore Delegato, Vodafone), Tullio Camiglieri (Direttore Relazioni Esterne e Comunicazione, SKY), Luigi Gubitosi (Amministratore Delegato, Wind), Giampaolo Rossi (Presidente, RaiNet), Tommaso Pompei (Amministratore Delegato, Tiscali), Stefano Pileri (Chief Technology Officer, Telecom Italia), Enzo Savarese (Commissario, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), Maurizio Gasparri (Presidente, Italia Protagonista)

sabato 1 dicembre 2007

L'ITALIA IN RETE - 12 DICEMBRE A ROMA

L'appuntamento è per il 12 Dicembre alle ore 15.30 alla Sala delle Conferenze di Palazzo Marini (Camera dei Deputati, Via del Pozzetto 158) per il convegno promosso dall'associazione Italia Protagonista sullo sviluppo delle telecomunicazioni.


La convergenza è una realtà che vede i mezzi di comunicazione sempre più indistinti e sempre più integrati.
Telefonia fissa, mobile e via Internet; televisione digitale, cablata, satellitare, videofonia; reti tradizionali e di nuova generazione. Sono queste le coordinate di sviluppo di un mercato in rapida evoluzione e dagli esiti non del tutto scontati.
L'Italia protagonista per anni dello sviluppo da due cifre nel settore delle tlc si trova oggi davanti a sfide cruciali e decisive, che chiamano in causa operatori, istituzioni e cittadini.
Quale sarà il futuro dell'Italia in rete?

Ne parleremo a Roma il 12 Dicembre con un panel di prestigio composto dai principali attori del mercato italiano delle telecomunicazioni.


Visualizzazione ingrandita della mappa

MOBUZZ.TV: UN NOTIZIARIO IN STILE WEB 2.0

Ne parlavo al telefono con un amico e ripensandoci ho deciso di condividere questa riflessione.

Mobuzz.tv è un canale RSS che presenta su base quotidiana dei notiziari in lingua inglese sull'ICT. Segue molto i temi legati al mercato consumer, ma è molto ben strutturato ed è fruibile come podcast attraverso molti canali e standard diversi. Viene registrato con una grafica ad alta risoluzione che ricodificata in rete risulta veramente buona. Rivolge un'attenzione particolare al social networking e a tutte le nuove tendenze delle comunity nell'era web 2.0. Da seguire soprattutto per avere una visione più internazionale di alcune tendenze.

venerdì 9 novembre 2007

ITOUCH: TANTI PRO, MA ANCHE MOLTI CONTRO...

E' un dispositivo studiato per permettere un ascolto ottimale della musica in formato MP3. Ovvio no? Mica tanto, perché oggi da questi dispositivi ci si aspetta molto di più e Apple è riuscita solo in parte a dare soddisfazione agli utenti che si aspettano qualcosa di più rispetto alla musica.

Certo, è possibile collezionare musica, foto e video, di ottima qualità e tutto è utilizzabile in modo molto semplice. E' possibile navigare con Safari e accedere direttamente a YouTube. L'esperienza con queste applicazioni è davvero eccesionale e la configurazione del Wi-Fi è veramente immediata. La navigazione attraverso il browser progettato per iTouch è una esperienza unica: la pagina ruota con le rotazioni del dispositivo. Se è in verticale, la pagina web è elaborata in verticale, se è in orizzontale, la pagina completa comunque lo schermo. E' una caratteristica che viene riproposta anche in altre applicazioni. Inoltre è possibile zoommare su un particolare di una pagina per riuscire a leggerla meglio. Insomma, musica, video e siti Internet ad altissima qualità, come ce li aspettiamo da Apple.

Ma veniamo a quello che mi ha lasciato più perplesso di questo giocattolo.

  • Le applicazioni non sono minimamente modificabili. Tutto quello che c'è è stato testato da Apple e non è possibile installare altri applicativi. Nemmeno un plug-in per il browser!! Attraverso safari non è possibile vedere i video, perchè i plug-in non si installano... per restrizioni imposte dalla casa. Solo i video in formato quicktime e comunque non all'interno delle pagine originali. Fuori dalle pagine web, i video possono essere guardati (e funziona veramente molto bene) attraverso un programma specifico che punta ai contenuti di YouTube. Sembra di avere una tv on-demand. Chiaramente esistono video anche non YouTube... e questi non si vedono...

  • Si naviga con estrema facilità. Arrivato su Google, ho cercato subito GMail e ho provato ad installare il programmino fatto a posta per controllare la posta (presente nell iPhone) ma nulla da fare, tutto bloccato. Provo per scrupolo anche con Google Maps (programma presente nell'iPhone) ma niente di niente. Divieto assoluto di installare software...

  • Appuntamenti e contatti: sono due misteri. Non si capisce veramente a cosa servano e come possano essere utilizzati... Gli appuntamenti non possono essere creati, ma è possibile solo consultarli. E possono essere consultati solo gli appuntamenti che si sincronizzano. E si sincronizzano solo gli appuntamenti provenienti da Outlook (e chiaramente piattaforma Apple). Per me che sono abituato ad un ufficio mobile, in era web 2.0 niente... Nulla over-the-air. A che serve allora il Wi-Fi?? Solo a navigare??!! Idem per i contatti, con la sola differenza che almeno possono essere creati senza la sincronizzazione.

  • Podcast: è veramente imbarazzante la concezione che ne ha Apple. Installo iTunes nel PC, sottoscrivo qualche podcast e quando attacco il cavo per la sincronizzazione dell'iTouch trasferisco i contenuti. Ma siamo matti??? Ormai i podcast sono pure nei telefonini (provate il Nokia E65). Persino la PSP scarica i podcast attarverso la rete senza passare per la sincronizzazione. E anche i telefonini di ultima generazione della Nokia. Una vera delusione non poter scaricare i contenuti dalla rete, ma dover passare per il computer.

  • La sincronizzazione è il cuore di tutto quello che fa questo iPod. Carichi i tuoi brani musicali in una cartella del computer (dove devi tenerli!! e non puoi rimuoverli!!) e vengono sincronizzati. Idem per le foto, che vengono anche elaborate e ridimensionate per essere adattate al dispositivo. E' un peccato che vengano ridimensionate, perchè non è possibile zoommare e vedere i dettagli che sono disponibili nelle foto originali. Per i video è un mistero, dal momento che tutti i video delle mie vacanze in divx non si sono sincronizzati e non sono stati convertiti. Non è possibile caricare i file direttamente nel dispositivo, perché non viene visto come una cartella. E' una delle cose più frustranti che obbliga a mantenere sul PC 8 (o 16) GB di dati che vorremmo tenere solo sull'iTouch. Secondo me con i computer di Apple funziona tutto benissimo, ma con i PC non ho avuto la soddisfazione che mi aspettavo.

  • Infine, nella bellissima confezione con cui viene venduto, non è compreso nemmeno il caricatore... solo un cavo di sincronizzazione da attaccare al PC (quando è acceso) per farlo ricaricare... Io direi che per 299 o 399 Euro un caricatore da qualche euro ci poteva stare.

Conclusioni

Se cerchi un dispositivo per ascoltare la musica e vedere i tuoi video e le tue foto dalla grafica accattivante e dalle ottime prestazioni, iTouch è il dispositivo che fa per te. Se cerchi qualcosa di più customizzabile, podcast over-the-air, mappe, skype, sincronizzazione dei contatti e dell'agenda over-the-air, per questi usi iTouch mostra un approccio veramente chiuso.

giovedì 1 novembre 2007

E ORA ANCHE IL FISCO CI SCHEDA...

Questa è veramente bella!! Il Fisco ha chiesto agli operatori telefonici di avere accesso ai dati dei loro clienti per combattere... (chi?)... (cosa?)... l'evasione fiscale su beni immobili in affitto non dichiarati e su cui il cittadino potrebbe non pagare le tasse.

I primi controlli di Visco riguarderanno i numeri telefonici riportati negli annunci immobiliari
Ora il Fisco scheda tutti i telefonini
All'Agenzia delle Entrate va pure la tracciabilità dei cellulari

(Italia Oggi del 1/11/07, pag. 5, articolo di Franco Adriano)

Sembra che il Garante per la Privacy interverrà per definire le modalità con cui i dati devono essere trasmessi telematicamente dagli operatori all'Agenzia delle Entrate. Quello che mi scandalizza è che si è gridato allo scandalo per le analisi del traffico telefonico svolte ai fini della sicurezza nazionale per attività di antiterrorismo, mentre oggi non desta clamore che per riscuotere le tasse si mettano insieme banche dati di diversi operatori. Verranno creati indici di confidenza, con cui qualche funzionario del Ministero dell'Economia avvierà dei controlli per verificare ad esempio se abbiammo affitato qualche casa

Il dramma è che le stesse informazioni (che verranno richieste anche ai gestori dell'acqua, del gas, della luce... e di tutte le nostre utenze domestiche) potranno essere elaborate ad altri fini, sempre fiscali. Controlleranno quanto spendiamo e se il tenore della nostra vita è in linea con il lavoro che facciamo... Un po' come all'Havana, dove dalla presenza di un frigorifero dentro casa si deduce che si contrabbandano sigari...

martedì 16 ottobre 2007

BANDA LARGA, ANCHE IN FRANCIA L'INCUMBENT MULTATO PER ABUSO POSIZIONE DOMINANTE

La notizia è del 16 Ottobre, ripresa giusto giusto da "Il Sole 24 Ore" (pag. 47). La rilancio tanto per non sentirci soli... con tanti amici ISP condividiamo da anni i problemi degli operatori più piccoli e dei new comers. In Francia l'Antitrust multa France Telecom con 5/6 anni di ritardo... lasciatemi dire, stanno peggio di noi...

FRANCE TELECOM
Multa antitrust da 45 milioni
L'Antitrust francese ha comminato una multa di 45 milioni di Euro a France Telecom per abuso di posizione dominante nel mercato della banda larga nel 2001 e 2002. A far scattare la procedura le denunce di T-Mobile e Liberty Surf.

Non sono felice per i problemi degli altri paesi UE, ma come ho sempre sostenuto da noi se ne parla di più, mentre in altri paesi sembra sempre che tutto vada bene. E si vendono sempre come se fossero i migliori del mondo.
Anni fa (quando ero al Governo) fummo sottoposti ad una campagna mediatica per i prezzi delle ADSL che da noi erano troppo elevati, proprio in confronto alla Francia... evidentemente le condizioni di France Telecom non erano replicabili... e ne ha avuto un giovamento diretto...
Inoltre in Francia e in Germania i governi controllano direttamente gli incumbent e definiscono direttamente politiche di prezzo e di sviluppo della banda larga, ovvero sono completamente al difuori di quello che è richiesto dalle direttive europee, ma nessuno dice niente.
Altro che Italia... Noi ormai siamo europeisti al 100% e iper-liberisti!!

martedì 28 agosto 2007

E SE TELCO SALVASSE IPSE??

Ormai siamo abituati a tutto, ma sarebbe il magheggio dei magheggi.

Provo a spiegarmi, con il beneficio della fantasia e senza dettagli eccessivi.
1) IPSE è un controllo partecipato a maggioranza relativa (45.6%) dalla società spagnola Telefonica che entra nel mercato italiano nel 2000 in occasione dei bando di gara che assegna le frequenze per la telefonia di terza generazione. Altri azionisti della società sono Sonera, Atlanet, Banca di Roma e altri minori.
2) IPSE è il quinto di 5 operatori che si agiudicano le frequenze per l'UMTS, ma è il solo che non avvia in nessun modo la realizzazione di infrastrutture e l'offerta di servizi. IPSE inoltre non completa gli ultimi pagamenti dovuti all'agiudicazione del bando di gara.
3) Il Ministero delle Comunicazioni e l'Autorità delle Comunicazioni iniziano una procedura di contenzioso verso IPSE in ragione della mancata copertura del territorio (è un obbligo previsto dal bando di gara, daltronde le frequenze sono una risorsa scarsa e non possono essere sprecate). Questa procedura dura diversi anni e più o meno si conclude più o meno nel 2006 con la revoca delle frequenze.
4) Nel 2007 Telefonica cavalca l'opearzione Telco (sempre come azionista di riferimento), per prendere il controllo di Telecom Italia (opeazione tuttora in fase di perfezionamento) pagando il 25% in più del valore di mercato le azioni che si ribasseranno oltre il 10%.

Ora nel mercato italiano la società spagnola Telefonica risulta presente sotto due forme nel consorsio IPSE e in Telco. In IPSE ha una posizine di debito (come tutto il consorzio) nei confronti dello Stato per non aver effettuato l'ultima trance dei pagamenti per le licenze UMTS. In Telco invece hanno pagato "ad oggi" il 35% in più del valore delle azioni necessarie al controllo di Telecom.

A voler pensar male, se fossi in Telefonica, utilizzerei Telecom Italia per sanare la situazione di IPSE. Magari per comprare un ramo d'azienda, magari per fare qualche esercizio legale su come riprendere le frequenze e salvare il salvabile di un'operazione (quella di IPSE) dove fino ad ora sono stati solo buttati soldi.

Dimenticavo... chiaramente è casuale che l'ingresso di Telefonica in IPSE sia avvenuto durante il Governo D'Alema (l'ultimo prima delle elezioni del 2001) e che l'ingresso in Telecom Italia sia avvenuto durante il Governo Prodi (quello successivo al Governo Berlusconi).

lunedì 2 luglio 2007

AZIONI TERRORISTICHE CONTROLLATE A DISTANZA

Tratto da"Terrorismo: la bomba scoppia con lo squillo" di Guido Olimpio, dal Corriere della Sera (www.corriere.it) del 2/07/07

A Bagdad come a Londra. I terroristi usano il telefonino cellulare per attivare le bombe. Un video registrato da un gruppo guerrigliero iracheno mostra l’agguato teso ad una pattuglia. Si sente distintamente il ribelle mentre digita il numero e subito dopo si verifica l’esplosione con i soldati spazzati via. Il telefonino viene collegato alla carica e può essere usato in due modi: programmandolo come un timer usando la “sveglia” del cellulare stesso; componendo il numero della scheda inserita. Gli americani hanno scoperto decine di ordigni composte spesso da bombe rudimentali e telefonini.

Effettivamente non è la prima volta che c'è evidenza di questa tecnica. Sembra che anche negli attentati londinesi del 7 Luglio siano state utilizzate tecnologie mobile. Sembra anche che gli stessi strumenti possano essere utilizzati a fini coercitivi nei confronti dei kamikaze che una volta partiti per la "missione" decretano definitivamente la loro morte. Gli attentatori suicidi infatti possono essere controllati nei loro spostamenti e non possono più tirarsi indietro pena comunque la loro esplosione. Eventualmente l'ordigno può essere attivato a distanza.

giovedì 21 giugno 2007

AL BANDO I BLACKBERRY ALL'ELISEO

"Gli apparati per la sicurezza nazionale [francesi] hanno infatti emanato una disposizione che mette al bando i Blackberry nelle strutture della Presidenza della Repubblica e nell'ufficio del premier per timore che le loro comunicazioni possano essere intercettate."
(Fonte: Il Sole 24 Ore del 21/6/07, pag. 10)

In effetti la tecnologia push email prevede la sincronizzazione della casella postale con un server remoto (ma non necessariamente) responsabile della consegna dei messaggi. Analoga procedura viene utilizzata per la conversione di allegati in un formato legibile (word => testo) che genera altrettanto traffico sulla rete Internet, quindi al difuori delle più sicure reti degli operatori mobili.

martedì 19 giugno 2007

E IL SITO PEDOFILO TORNA VISIBILE

Et voilà, come se nulla fosse successo, come se non ci fosse stato un intervento delle forze dell'ordine per oscurare il sito pedofilo, come se non si fossero espressi Ministri e politici con plausi di ogni genere ecco che ricompare il portale del "Boy love day".

"Oscuramento siti: i dubbi della stessa polizia postale"
(La Voce Repubblicana del 19 Giugno 2007)

Iniziamo a mettere qualche concetto in chiaro:
  • oscurare un sito non è una misura sufficiente a fermare la violenza contro il minore;
  • oscurare un sito vuol dire solamente (ed eventualmente) inibirne la visualizzazione lasciando il minore al proprio destino e il resto del mondo a guardare;
  • oscurare un sito non è facile e gli strumenti disponibili corrono il rischio di non essere efficaci nei confronti di siti esteri;
  • il decreto interministeriale per impedire l'accesso ai siti segnalati dal Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia (apri il pdf) è inefficace (e non ha ancora trovato attuazione nelle misure previste);
  • il tentativo di definire dei filtri sui DNS e a livello IP è antistorico e comunque inefficace (posso usare il DNS di un altro ISP e/o un proxy e vedo tutti i siti che voglio);
  • affrontare il problema dal punto di vista tecnologico è pericoloso, perchè invece di scoprire il pedofilo lo si istiga all'uso di sistemi di anonimizzazione che lo rendono ancora più nascosto nella rete e difficile da scovare (questo mette a repentaglio anche le indagini in Italia, dove negli ultimi anni il crimine pedofilo su Internet è stato drasticamente perseguito);
  • personalmente avevo intrapreso come Consigliere per Internet dei precedenti Ministri delle Comunicazioni, on.le Gasparri e on.le Landolfi, la strada delle autoregolamentazioni, perchè la tecnologia è sfuggente, perchè serve la collaborazione degli operatori e degli ISP, perchè bisogna coinvolgere gli educatori ed il volontariato, perchè bisogna esportare questo principio negli altri peasi e avevamo ottenuto riscontri in ambito comunitario ed internazionale.
Se poi si vorranno anche unire i comitati di autoregolamentazione che attualmente seguono la televisione e Internet in un unico comitato... allora sarà l'apoteosi della inoperatività, perchè la Tv e la rete sono due mondi troppo diversi, con due normative diverse, con tecnologie diverse, con modelli economici e di finanziamento diversei, con implicazioni sulla sicurezza e sul crimine diametralmente opposte.
Non è una questione politica, è una questione legata alla sicurezza e alla tecnologia.
Chi ritiene di poter controllare Internet con normative di tipo televisivo è libero di provarci, così come è libero di sbagliare. Sarebbe un peccato scoprire, magari dopo anni, di non essere stati efficaci rispetto alle finalità che erano state prefissate.

A mio modesto parere l'unica strada disponibile, al momento, è quella delle autoregolamentazioni. La tecnologia non consente filtri adeguati ed efficaci ad inibire siti web.

D'altronde la rete Internet è nata proprio su questi presupporti durante la guerra fredda... disaccoppiare il livello trasporto dal livello applicativo per rendere la consegna del contenuto indipendente dal mezzo... Introdurre filtri è come rivedere i principi che sono stati alla base del successo di Internet. Io penso che sia molto difficile!!

giovedì 14 giugno 2007

OSCURATO IL SITO PEDOFILO: E' COSI' CHE CREDIAMO DI FERMARE LA PEDOFILIA??

Giovedì era comparsa la notizia della giornata dell'orgoglio pedofilo, annunciata in Internet attraverso alcuni siti pedofili. E' seguito un intervento puntuale delle FFOO e in particolare della Polizia Postale che ha provveduto a far oscurare il sito che diffondeva queste informazioni, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
[Non mi dilungo sugli elementi normativi ma c'è stato un DM del Ministro delle Comunicazioni (on. Gentiloni) che hai sensi del decreto legislativo promosso dall'ex-Ministro delle Pari Opportunità on. Prestigiacomo ha definito le modalità con cui diffondere dei filtri per oscurare siti che si trovano all'estero e su cui la nostra giustizia non ha giurisdizione.]

Oggi alcuni giornali titolano così.
Stop in rete a "Orgoglio pedofilo"
l'Italia oscura il sito degli orrori
(la Repubblica)

Fermati gli orchi
Accesso blindato al sito dei pedofili
Gentiloni e Bindi "Plauso alla Polizia"
(E Polis Roma)
A questo punto è importante precisare una cosa: oscurando i siti non si ferma nessun orco. Non c'è stato nessuno "stop" alla giornata dell'orgogio pedofilo. Al massimo, non incontreremo per errore quei siti navigando la rete dall'Italia. Ormai è quasi un anno che va in giro questo stereotipo per tentare di dare un significato alle norme che consentono di oscurare i siti web.
Oscurare i isti non salva i bambini dai pedofili, ma li lascia al loro destino. E'
come chiudere una finestra sul mondo senza tuttavia intervenire.

domenica 20 maggio 2007

PRODI SORRIDE ALL'ACQUISTO DI ENDEMOL, MENTRE BERLUSCONI SI ALLONTANA DA TELECOM

La maggioranza si spacca, tra favorevoli e contrari all'operazione con cui è stata rilevata la società olandese Endemol.

"La vicenda Endemol - spiega Romano Prodi - non è negativa di per sè, perchè è comunque segno che un'impresa italiana si mostra dinamicha sul mercato"

"Così la Rai deve mettersi a correre" (fonte: Il Messaggero del 20/5 pag. 5 "Prodi a Confalonieri: per la Rai scossa salutare" di Fabrizio Rizzi)

Nei giorni scorsi altri esponenti della maggioranza hanno commentato differentemente.

"A questo punto - commenta Roberto Zaccaria, deputato della Margherita e già presidente della Rai - la Rai puo’ svincolarsi dai contratti con Endemol. E valorizzare di piu’ la produzione interna e quella indipendente" (fonte: Dagospia riprende Adnkronos del 16/5)

Mentre in Mediaset prevale questa considerazione

"Se dovessimo sacrificare centinaia di milioni di euro come vuole la Gentiloni - sostiene Fedele Confalonieri, AD Mediaset - non potremmo fare operazioni come questa" (fonte: Adnkronos, 14/5)

Perchè prodi è così favorevole all'operazione Endemol? La Margherita è ancora titubante. Forse perchè spera che così Berlusoconi non incomba più sull'affare Telecom? Forse perchè la Margherita deve difendere e sostenere il DDL Gentiloni? Di sicuro il cavaliere ha spaventato la maggioranza, perchè gestendo in assoluto riserbo un'operazione da 2.5 miliardi di Euro, ha mostrato che sarebbe potuto veramente entrare nella partita Telecom.

lunedì 14 maggio 2007

CHIRICHIGNO SPIEGA COME TELECOM PUO' SCORPORARE LA RETE

Francesco Chirichigno è stato il primo amministratore delegato di Telecom Italia e ho avuto il piacere di collaborare con lui nel CdA di Infratel del quale lui ha ricoperto il ruolo di presidente.

Chi lo conosce sa che è da sempre un sostenitore della separazione strutturale della rete fissa di Telecom Italia: da prima che il mercato fosse popolato di operatori alternativi.

Oggi c'è una sua bella intervista sul Corriere (14/5/07, pag 12.) dal titolo "Rete: creare una newco e quotarla" che vi suggerisco di leggere. Roberto Bagnoli interroga l'ex-numero uno di TI sulla sua idea di scorporo e lui risponde così:

«La Telco dovrebbe da subito scorporare per scissione la rete di Telecom e conferirla ad una nuova società nella quale ci saranno, pro-quota, tutti gli azionisti di Telecom.
Il passo successivo è quello di consentire l'ingresso di tutti gli operatori del settore, facendo valutare i loro asset di rete. Nel senso che anche Wind o Fastweb, per esempio, avranno la possibilità di apportare i loro "pezzi" di rete. L'obiettivo finale è quello di trasformare questa società della rete in una sorta di public company.»

Credo che questo tipo di proposizione risponderebbe alla necessità di molti operatori del settore e garantirebbe condizioni adeguate di sviluppo e di concorrenza.

giovedì 10 maggio 2007

AGCOM AVVIA LA CONSULTAZIONE SULLA SEPARAZIONE FUNZIONALE DELLA RETE FISSA

I temi sottoposti alla consultazione pubblica avviata dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni sono:
  • la separazione funzionale della rete fissa;
  • l'evoluzione verso le reti di accesso di nuova generazione (NGAN);
Viene richiesto di esprimere valutazioni di carattere generale in merito a:
  1. il grado di sviluppo ed il livello di concorrenza che caratterizzano attualmente il mercato dei servizi di rete fissa;
  2. i risultati conseguiti dall’impianto regolamentare attuato dall’Autorità in materia di disciplina della rete d’accesso;
  3. le prospettive tecnologiche, di mercato e della competizione che appaiono caratterizzare i prossimi anni, con particolare riferimento all’avvento delle NGAN (Next Generation Access Network);
  4. l’esigenza di un conseguente adeguamento della regolamentazione in materia di rete d’accesso.
E inoltre sulle problematiche concorrenziali della rete di accesso di Telecom Italia, anche con riferimento alla sua evoluzione verso la NGAN.

Link:

sabato 5 maggio 2007

TELECOM TRA I TITOLI PIU' SCAMBIATI DI VENERDI'

La borsa di Milano di venerdì ha chiuso in negativo, ma senza segnare una significativa flessione del titolo di Telecom Italia. Dopo alcuni giorni in cui aveva bruciato circa il 7% del suo valore dall'annuncio dell'uscita di Tronchetti Provera, sembra rallentare la corsa al ribasso.
Inoltre nella giornata di venerdì sono stati registrati scambi consistenti del titolo di Telecom per un controvalore di circa 500 MEuro, come riposta il sito della Borsa Italiana (clicca qui).
MILANO (MF-DJ)--Questi i 10 titoli piu' scambiati per controvalore a piazza Affari:

Nome Ultimo prezzo Controvalore Totale
Unicredito 7,57 1.094.113.528,66
Intesa Sanpaolo 6,20 818.421.932,70
Telecom I. 2,12 495.699.536,58
Eni 25,09 469.808.823,48
Fiat 21,87 467.133.028,03
Generali Ass. 34,32 289.959.543,34
Intesa Sanpaolo Rsp 5,98 209.712.509,81
Enel 8,38 178.943.994,43
Saipem 22,89 164.018.911,03
Autostrade 24,83 159.830.439,92

Red/frc
Da rilevare anche gli scambi di Intesa San Paolo e Generali entrambe nell'operazione.

venerdì 13 aprile 2007

ARRIVA L'ENERGIA TRASMESSA SENZA FILI, MA PER ORA SOLO SU PICCOLE DISTANZE

E' appena nata e guarda subito agli usi domestici. Per ora funziona entro un metro dalla sorgente, non è in grado di alimentare un computer, ma può già caricare un telefono cellulare. Il chip in grando di introdurre questa innovazione costerà circa 5 dollari.

Un'innovazione quindi pronta per l'industrializzazione, come traspare dal centinaio di accordi che l'azienda (massimo finanziatore il gigante olandese Philips) ha stretto con produttori di cellulari e di altri piccoli dispositivi elettronici portatili.
Ma la traiettoria di Powercast molto probabilmente non si fermerà alle piccole batterie e alla trasmissione sulla scala di un metro. John Shearer, il fisico fondatore della startup, sostiene di avere molto di più in mano di una soluzione per la piccola elettronica personale di consumo.

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I primi passi dell'energia elettrica trasmessa senza fili

dal "Il Sole 24 Ore - Tecnologia & Business" del 12/4/07
articolo di Giuseppe Caravita

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