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mercoledì 30 dicembre 2009

Un navigatore GPS "sociale" e multipiattaforma che si aggiorna con la community: Waze.com

C'è poco da dire. Va provato. (Dai cellulari: m.waze.com) Funziona su tutte le piattaforme più comuni (per gli americani) Windows Mobile, iPhone, Android (non credo Symbian che negli States non è tanto diffusa).
Le mappe le crea la community, nel senso è possiobile scegliere di creare le strade mancanti attarverso la propria naviazione e successivamente editarle con il pc attravers il sito wev www.waze.com (che per la verità nella mia esperienza è risultato un po' lento e non perfettamente funzionante...). Inoltre il sistema rileva in tempo reale la nostra velocità lungo le strade che sitamo percorrendo e fornisce informazioni agli altri utenti del sistema su eventuali ingorghi, così come anche noi possiamo avvantaggiarci di una mappa in cui vengono messi in evidenza rallentamenti e blocchi. Gli utenti possono fornire segnalazionoi specifiche su incidenti, traffico, autovelox...






venerdì 28 marzo 2008

PROGRAMMA PDL SU ICT E INNOVAZIONE

In questi giorni molti amici di molte aziende mi chiedono di sapere quale sarà il programma del Popolo delle Libertà sulle ICT. Credo che ci vorrà ancora un po' di tempo per declinare in azioni i due grandi temi che sono:
  1. Completare la digitalizzazione della PA
  2. Sviluppare le reti in banda larga
Tra le azioni per sviluppare il broadband occorrerà definire come contribuire alla costruzione delle NGN (next generation network) le reti di nuova generazione, che sono una priorità per la crescita della banda larga e per lo sviluppo industriale del Paese.

Alcune ipotesi di azione per completare la digitalizzazione della PA le svilupperò in un prossimo post.

Per ora ripropongo il documento che sintetizza i risultati del quinquennio 2001/2006 nelle TLC.

venerdì 8 febbraio 2008

SE E' VERO, IO MI RITIREREI DALLA GARA WI-MAX

Non so con quanta consapevolezza del profondo significato commerciale è stato riportato che
"Il Ministero delle Comunicazioni sta per tirare fuori dal cilindro delle frequenze aggiuntive (24 MHz) rese disponibili proprio per le pubbliche amministrazioni..."
"la settimana scorsa Ministero e Regione Lazio hanno siglato un accordo per portare entro il 2010 la banda larga nel 100 per cento del territorio"
(L'Espresso, 8/2/08, "Mediaset senza fili" di Alessandro Longo)
Non so nemmeno quanto sia attendibile, ma nel pressappochismo con cui nel nostro paese vengono gestiti alcuni temi non mi stupirei che fosse tutto vero. Vero cosa? Le infrastrutture o le fa il pubblico o le fanno i privai. Non esistono vie di mezzo.

Se per esempio rappresentassi un operatore di telecomunicazioni che sta partecipando alla gara sul Wi-Max mi aspetterei di poter erogare attraverso questa asta, dei servizi rivolti verso tutti i residenti nel territorio, PA compresa. Cosa vuol dire che alle PA verranno assegnate delle frequenze? Ma siamo matti? I privati le pagano, chiedono prestiti, investono per realizzare una rete, e poi? Lo Stato ne da altre gratis agli enti locali (che secondo il codice delle comunicazioni elettroniche non possono fornire servizi), magari costituiscono una municipalizzata ad hoc, si fanno i servizi da soli con costi maggiori rispetto a quelli dei privati (ma tanto si pagano con la fiscalità) e magari si inventano pure (è già successo) di vendere questi servizi ai cittadini... in piena concorrenza con gli operatori.

Se fossi un operatore in gara, a queste condizioni, mi ritirerei di corsa.

mercoledì 6 febbraio 2008

FORENSIC ANALYSIS VERSO LE UTENZE SKYPE

Questa notizia è veramente interessante.
Da quanto si apprende da questi articoli sembra che ormai siano note alcune vulnerabilità del popolare software per la telefonia via Internet. Suscita abbastanza scalpore nella rete che questi bachi possano essere utilizzati come backdoor per intercettare le comunicazioni (che con Skype sono cifrate) di obiettivi ben determinati.
Il tema è come intercettare i criminali e come evitare che il crimine organizzato utilizzi tecnologie evolute per anonimizzare e nascondere le proprie comunicazioni. Personalmente credo che le nuove tecnologie come il VoIP e come Skype debbano evolvere per consentire quelle che in gergo si chiamano "prestazioni a fini di giustizia". La vera domanda IMHO è come garantire che queste funzioni restino veramente solo nelle mani delle autorità competenti, in un contesto (quello della rete) che è per definizione globale e che quindi non può essere assoggettato ad un'unica giurisdizione.

IL MIO PROFILO SU RADIORADICALE

Lo ho scoperto per caso e con molto piacere. Sul sito web di Radio Radicale c'è una pagina con il mio profilo su cui sono raccolti molti eventi (che non ricordavo) a cui ho partecipato e che sono stati ripresi.

http://www.radioradicale.it/soggetti/gianluca-petrillo

giovedì 27 dicembre 2007

"L'ITALIA IN RETE" - IL VIDEO DEL CONVEGNO

Il video integrale del convegno promosso dall'associazione "Italia Protagonista" sullo sviluppo delle telecomunicazioni in Italia. L'evento si è svolto a Roma il 12 Dicembre 2007.


In caro si problemi utilizzare questo link: http://video.google.com/videoplay?docid=-3746906591634589355&pr=goog-sl

Angelo Sanza (Capogruppo FI, IX Commissione, Camera dei Deputati), Gian Luca Petrillo (moderatore, Italia Protagonista), Alberto Tripi (Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Terziario Avanzato), Paolo Nuti (Vicepresidente AIIP), Vincenzo Novari (Amministratore Delegato, H3G), Angelo Napoli (Commissario, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), Gina Nieri (Consigliere di Amministrazione, Mediaset), Luciano Frascà (Direttore Generale, Infratel Italia), Pietro Guindani (Amministratore Delegato, Vodafone), Tullio Camiglieri (Direttore Relazioni Esterne e Comunicazione, SKY), Luigi Gubitosi (Amministratore Delegato, Wind), Giampaolo Rossi (Presidente, RaiNet), Tommaso Pompei (Amministratore Delegato, Tiscali), Stefano Pileri (Chief Technology Officer, Telecom Italia), Enzo Savarese (Commissario, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), Maurizio Gasparri (Presidente, Italia Protagonista)

lunedì 17 dicembre 2007

LE TLC VISTE DAGLI STUDENTI

Ecco un bel video trovato direttamente su YouTube (diritti Creative Commons). Lo abbiamo utilizzato il 12/12 come apertura dell'evento "L'Italia in rete" promosso dall'associazione Italia Protagonista.



Il video è autoesplicativo. Gli studenti della Kansas State University mostrano dei dati, tra i quali:
- quest'anno leggerò 8 libri, 2300 pagine Internet e 1280 profili su facebook;
- scriverò 42 pagine di compiti questo semestre e oltre 500 pagine di email.

sabato 1 dicembre 2007

L'ITALIA IN RETE - 12 DICEMBRE A ROMA

L'appuntamento è per il 12 Dicembre alle ore 15.30 alla Sala delle Conferenze di Palazzo Marini (Camera dei Deputati, Via del Pozzetto 158) per il convegno promosso dall'associazione Italia Protagonista sullo sviluppo delle telecomunicazioni.


La convergenza è una realtà che vede i mezzi di comunicazione sempre più indistinti e sempre più integrati.
Telefonia fissa, mobile e via Internet; televisione digitale, cablata, satellitare, videofonia; reti tradizionali e di nuova generazione. Sono queste le coordinate di sviluppo di un mercato in rapida evoluzione e dagli esiti non del tutto scontati.
L'Italia protagonista per anni dello sviluppo da due cifre nel settore delle tlc si trova oggi davanti a sfide cruciali e decisive, che chiamano in causa operatori, istituzioni e cittadini.
Quale sarà il futuro dell'Italia in rete?

Ne parleremo a Roma il 12 Dicembre con un panel di prestigio composto dai principali attori del mercato italiano delle telecomunicazioni.


Visualizzazione ingrandita della mappa

MOBUZZ.TV: UN NOTIZIARIO IN STILE WEB 2.0

Ne parlavo al telefono con un amico e ripensandoci ho deciso di condividere questa riflessione.

Mobuzz.tv è un canale RSS che presenta su base quotidiana dei notiziari in lingua inglese sull'ICT. Segue molto i temi legati al mercato consumer, ma è molto ben strutturato ed è fruibile come podcast attraverso molti canali e standard diversi. Viene registrato con una grafica ad alta risoluzione che ricodificata in rete risulta veramente buona. Rivolge un'attenzione particolare al social networking e a tutte le nuove tendenze delle comunity nell'era web 2.0. Da seguire soprattutto per avere una visione più internazionale di alcune tendenze.

giovedì 1 novembre 2007

E ORA ANCHE IL FISCO CI SCHEDA...

Questa è veramente bella!! Il Fisco ha chiesto agli operatori telefonici di avere accesso ai dati dei loro clienti per combattere... (chi?)... (cosa?)... l'evasione fiscale su beni immobili in affitto non dichiarati e su cui il cittadino potrebbe non pagare le tasse.

I primi controlli di Visco riguarderanno i numeri telefonici riportati negli annunci immobiliari
Ora il Fisco scheda tutti i telefonini
All'Agenzia delle Entrate va pure la tracciabilità dei cellulari

(Italia Oggi del 1/11/07, pag. 5, articolo di Franco Adriano)

Sembra che il Garante per la Privacy interverrà per definire le modalità con cui i dati devono essere trasmessi telematicamente dagli operatori all'Agenzia delle Entrate. Quello che mi scandalizza è che si è gridato allo scandalo per le analisi del traffico telefonico svolte ai fini della sicurezza nazionale per attività di antiterrorismo, mentre oggi non desta clamore che per riscuotere le tasse si mettano insieme banche dati di diversi operatori. Verranno creati indici di confidenza, con cui qualche funzionario del Ministero dell'Economia avvierà dei controlli per verificare ad esempio se abbiammo affitato qualche casa

Il dramma è che le stesse informazioni (che verranno richieste anche ai gestori dell'acqua, del gas, della luce... e di tutte le nostre utenze domestiche) potranno essere elaborate ad altri fini, sempre fiscali. Controlleranno quanto spendiamo e se il tenore della nostra vita è in linea con il lavoro che facciamo... Un po' come all'Havana, dove dalla presenza di un frigorifero dentro casa si deduce che si contrabbandano sigari...

martedì 16 ottobre 2007

BANDA LARGA, ANCHE IN FRANCIA L'INCUMBENT MULTATO PER ABUSO POSIZIONE DOMINANTE

La notizia è del 16 Ottobre, ripresa giusto giusto da "Il Sole 24 Ore" (pag. 47). La rilancio tanto per non sentirci soli... con tanti amici ISP condividiamo da anni i problemi degli operatori più piccoli e dei new comers. In Francia l'Antitrust multa France Telecom con 5/6 anni di ritardo... lasciatemi dire, stanno peggio di noi...

FRANCE TELECOM
Multa antitrust da 45 milioni
L'Antitrust francese ha comminato una multa di 45 milioni di Euro a France Telecom per abuso di posizione dominante nel mercato della banda larga nel 2001 e 2002. A far scattare la procedura le denunce di T-Mobile e Liberty Surf.

Non sono felice per i problemi degli altri paesi UE, ma come ho sempre sostenuto da noi se ne parla di più, mentre in altri paesi sembra sempre che tutto vada bene. E si vendono sempre come se fossero i migliori del mondo.
Anni fa (quando ero al Governo) fummo sottoposti ad una campagna mediatica per i prezzi delle ADSL che da noi erano troppo elevati, proprio in confronto alla Francia... evidentemente le condizioni di France Telecom non erano replicabili... e ne ha avuto un giovamento diretto...
Inoltre in Francia e in Germania i governi controllano direttamente gli incumbent e definiscono direttamente politiche di prezzo e di sviluppo della banda larga, ovvero sono completamente al difuori di quello che è richiesto dalle direttive europee, ma nessuno dice niente.
Altro che Italia... Noi ormai siamo europeisti al 100% e iper-liberisti!!

giovedì 11 ottobre 2007

BANDA LARGA: ITALIA QUARTA IN EUROPA

Da ItaliaOggi del 11 Ottobre 2007

Tlc, Italia quarta nella UE per banda larga. La banda larga in Europa è in continua crescita, con 53.963 nuove linee al giorno e oltre 90 milioni di connessioni (21 milioni in più rispetto al luglio 2006, +31.3%). A sostenerlo è il rapporto della Commissione Ue sulle telecomunicazioni sulla base delle rilevazioni effettuate al primo luglio 2007. In Italia il tasso di penetrazione (numero di linee ogni 100 abitanti) si è fermato poco al disotto della media Ue (18,2%), al 15,9%, raggiungendo oltre 9,4 milioni di connessioni a banda larga.
Questa volta mi asterrò dal commentare le metodologie "un po' truffaldine" (come si fa a confrontare il Regno Unito con il Lussemburgo!!) con cui vengono fatte le classifiche sulla banda larga e in base alle quali i soliti noti arrivano sempre primi... Il dato rilevante sono i 9,4 milioni di collegamenti broadband al luglio 2007 che segnano un sostanziale rallentamento della diffusione dei collegamenti in banda larga. (Se non ricordo male a fine 2006 l'Italia stava a circa 9 milioni di collegamenti) Cosa vorrà dire? Sta mancando l'offerta? Sta mancando la domanda? Servono incentivi alla domanda?

sabato 15 settembre 2007

IL BOOM DELLE TRUFFE ON-LINE

Vi segnalo un bel servizio televisivo di Vincenzo Clemeno andato in onda su "La Tv delle Liberà" e nel quale sono intevenuto personalmente.





La Tv delle Libertà >> Cliccare nella sezione Top-News su "23/7/07 Il Boom delle truffe on-line".

Questa invece è la presentazione sul Phishing che ho preparato per la trasmissione, che riprende alcuni degli esempi andati in onda e che rappresenta una buona base didattica per comprendere il fenomeno.

martedì 28 agosto 2007

E SE TELCO SALVASSE IPSE??

Ormai siamo abituati a tutto, ma sarebbe il magheggio dei magheggi.

Provo a spiegarmi, con il beneficio della fantasia e senza dettagli eccessivi.
1) IPSE è un controllo partecipato a maggioranza relativa (45.6%) dalla società spagnola Telefonica che entra nel mercato italiano nel 2000 in occasione dei bando di gara che assegna le frequenze per la telefonia di terza generazione. Altri azionisti della società sono Sonera, Atlanet, Banca di Roma e altri minori.
2) IPSE è il quinto di 5 operatori che si agiudicano le frequenze per l'UMTS, ma è il solo che non avvia in nessun modo la realizzazione di infrastrutture e l'offerta di servizi. IPSE inoltre non completa gli ultimi pagamenti dovuti all'agiudicazione del bando di gara.
3) Il Ministero delle Comunicazioni e l'Autorità delle Comunicazioni iniziano una procedura di contenzioso verso IPSE in ragione della mancata copertura del territorio (è un obbligo previsto dal bando di gara, daltronde le frequenze sono una risorsa scarsa e non possono essere sprecate). Questa procedura dura diversi anni e più o meno si conclude più o meno nel 2006 con la revoca delle frequenze.
4) Nel 2007 Telefonica cavalca l'opearzione Telco (sempre come azionista di riferimento), per prendere il controllo di Telecom Italia (opeazione tuttora in fase di perfezionamento) pagando il 25% in più del valore di mercato le azioni che si ribasseranno oltre il 10%.

Ora nel mercato italiano la società spagnola Telefonica risulta presente sotto due forme nel consorsio IPSE e in Telco. In IPSE ha una posizine di debito (come tutto il consorzio) nei confronti dello Stato per non aver effettuato l'ultima trance dei pagamenti per le licenze UMTS. In Telco invece hanno pagato "ad oggi" il 35% in più del valore delle azioni necessarie al controllo di Telecom.

A voler pensar male, se fossi in Telefonica, utilizzerei Telecom Italia per sanare la situazione di IPSE. Magari per comprare un ramo d'azienda, magari per fare qualche esercizio legale su come riprendere le frequenze e salvare il salvabile di un'operazione (quella di IPSE) dove fino ad ora sono stati solo buttati soldi.

Dimenticavo... chiaramente è casuale che l'ingresso di Telefonica in IPSE sia avvenuto durante il Governo D'Alema (l'ultimo prima delle elezioni del 2001) e che l'ingresso in Telecom Italia sia avvenuto durante il Governo Prodi (quello successivo al Governo Berlusconi).

sabato 21 luglio 2007

ANALISI SULLA PEDOFILIA IN RETE

Ho ritrovato questa presentazione che risale al Febbraio del 2004. Sono passati 3 anni e il tema della pedofilia è sempre attuale. La pubblico perchè credo sia interessante condividere alcune tendenze del crimine contro i minori e l'analisi su come si presentano.




E' molto significativa la slide n.8 dalla quale si evince che in Italia aumentavano (credo aumentino tutt'ora) le perquisizioni, mentre si sono ridotti gli arresti. Il dato viene spiegato nelle slide successive, comunque:
- le denunce/perquisizioni avvengono per lo scambio o l'acquisto di materiale pedopornografico e generalmente riguardano materiale proveniente dall'estero;
- gli arresti avvengono per immagini di reati realmente compiuti, che in Italia sono praticamente spariti.

martedì 17 luglio 2007

DIGITALE TERRESTRE: SE LO STATO FINANZIA LA RAI, CHI PENSA ALLE TV PRIVATE?

Oggi la notizia è più o meno su tutti i quotidiani nazionali

Digitale, 33 milioni alla Rai
da Il Sole 24 Ore del 17/7/07, pag 24.

Il Governo rilancia il digitale terrestre
33 milioni alla Rai per lo sviluppo
da Il Messaggero del 17/7/07, pag 19.

Io non credo che lo Stato debba finanziare una competizione pubblico/privato. Credo che lo Stato debba essere imparziale e sostenere in modo uguale tutte le aziende che operano in un settore. Non parlo per gli interessi di Mediaset e La7, ma soprattutto per le emittenti locali.
Appare evidente da queste notizie che se lo Stato contribuisce con soldi pubblici a finanziare la copertura digitale di una emittente (dal 60% all'85% del territorio), le altre si trovereanno svantaggiate. Con le emittenti private e locali questo fenomeno si farà sentire almeno dal punto di vista della raccolta pubblicitaria.
Mi sembra esattamente il contrario di quello che voleva correggere Bersani con il famigerato art.13 del suo primo decreto, volendo eliminare le distorsioni di un sistema in cui il pubblico con soldi dello Stato talvolta compete con il privato. Credo che esistano diverse forme di sostegno allo sviluppo di tutte le tecnologie, ma che sia importante che lo Stato mantenga la "neutralità". Ci sono molti modi per garantire una distribuzione equa e non discriminatoria delle risorse, ad esempio riconoscendo un incentivo per ogni multiplex installato.
Io, nei panni di una emittente privata, mi sentirei discriminato. Chissà cosa ne pensa Bruxelles?

giovedì 5 luglio 2007

TROPPE ASPETTATIVE SUL WI-MAX

Leggo il titolo a pag.6 di Avvenire del 5 Luglio 2007

Rivoluzione Wi-Max
La nuova tecnologia senza fili:
Internet e telefonate a basso costo

Secondo me si sta creando un po' di confusione sulle potenzialità del wireless broadband.
Ritengo che in primo luogo questa tecnologia serva a dare collegamento ad aree che non sono ancora servite e che possa inserirsi tanto nel trasporto (per l'avvicinamento ai centri abitati) quanto per la distribuzione (ultimo miglio, collegamento delle abitazioni). Poi arriverà anche nelle città dove troverà comunque un bel mercato. Questo è il Wi-Max IMHO.

Cosa non è il Wi-Max?
  • Non è una tecnologia per portare Internet a basso costo. I costi saranno concorrenziali e proporzionati ai livelli di servizio, ma nessun business plan di un nuovo operatore sogna di andare di misura sotto i prezzi attuali. Devono competere con l'ADSL e ce ne saranno di difficoltà, per via dei limiti della tecnologia, per via dei costi di collegamento e di assistenza. Non dimentichiamo che con il Wi-Max non si passa per i doppini in rame di mamma Telecom e che quindi ci sarà bisogno di disporre di propri uomini in grado di operare manutenzione e configurazioni sulle antennine domestiche...
  • Non è una tecnologia per telefonare. E se vogliamo dirla tutta non è nemmeno una tecnologia per fare P2P. Funziona con il VoIP, ma dovrà maturare e integrarsi con l'infrastruttura esistente per fornire i servizi di localizzazione, le chiamate di emergenza... per poter essere paragonato ai servizi telefonici tradizionali.
  • Non è sicuramente il mezzo migliore per far lavorare skype, dal momento che questa tecnologia crea supernodi che possono saturare la banda disponibile, non solo per l'utente, ma per la porzione di territorio coperta dalla stessa antenna della CPE. Così come, infatti, non è lo strumento migliore per fare P2P.
Cos'è allora il Wi-Max.
  • E' uno strumento semplice da usare e da installare su frequenze licenziate che permette di effetturare collegamenti con buone capacità trasmissive, ma attraverso un mezzo (un tempo lo chiamavano etere!) che per sua natura è condiviso.
  • E' una tecnologia che permette di colmare il digital divide nelle aree non raggiunte dai servizi ADSL e che funzionerà anche in ambito metropolitano.
Personalmente ho sempre paura quando si creano aspettative eccessive perchè il rischio è di finire come per l'UMTS. Progetti e aspettative faraoniche. Offerte economiche surreali per i diritti sulle frequenze. E poi... anni di attesa per avere la tencnologia, esposizione economica per le azionde che hanno investito troppo, modelli di business da verificare, incertezza. E' difficile posizionare un operatore nel modo migliore tra innovazione e prudenza. Ma non ci dimentichiamo quello che abbiamo passato con l'UMTS e i rischi finanziari a cui si sono esposte molte aziende. Si dice che dal passato si apprende sempre qualcosa. Speriamo...

lunedì 2 luglio 2007

AZIONI TERRORISTICHE CONTROLLATE A DISTANZA

Tratto da"Terrorismo: la bomba scoppia con lo squillo" di Guido Olimpio, dal Corriere della Sera (www.corriere.it) del 2/07/07

A Bagdad come a Londra. I terroristi usano il telefonino cellulare per attivare le bombe. Un video registrato da un gruppo guerrigliero iracheno mostra l’agguato teso ad una pattuglia. Si sente distintamente il ribelle mentre digita il numero e subito dopo si verifica l’esplosione con i soldati spazzati via. Il telefonino viene collegato alla carica e può essere usato in due modi: programmandolo come un timer usando la “sveglia” del cellulare stesso; componendo il numero della scheda inserita. Gli americani hanno scoperto decine di ordigni composte spesso da bombe rudimentali e telefonini.

Effettivamente non è la prima volta che c'è evidenza di questa tecnica. Sembra che anche negli attentati londinesi del 7 Luglio siano state utilizzate tecnologie mobile. Sembra anche che gli stessi strumenti possano essere utilizzati a fini coercitivi nei confronti dei kamikaze che una volta partiti per la "missione" decretano definitivamente la loro morte. Gli attentatori suicidi infatti possono essere controllati nei loro spostamenti e non possono più tirarsi indietro pena comunque la loro esplosione. Eventualmente l'ordigno può essere attivato a distanza.

martedì 26 giugno 2007

CORSO SULLA SICUREZZA DELLE RETI APPLICATA

Pubblico queste slide del corso "Sicurezza delle reti applicata" che ho presentato l'anno scorso (2006) alla Scuola Superiore di Telecomunicazioni. Corrispondono a 10 ore di corso svolte in 5 giornate, 3 di teoria e 2 di laboratorio.

giovedì 21 giugno 2007

CYBERSQUATTING: UNA NUOVA SENTENZA PROTEGGE LE AZIENDE DA CHI REGISTRA IMPROPRIAMENTE I LORO DOMINI

E' una sentenza che è sicuramente destinata a fare storia e a mettere luce, in un contesto quantomai disordinato e confuso, sulle modalità di assegnazione dei nomi a dominio ".it".

Alpi Eagles Spa assistita dallo studio legale Carobene Cervato & Partners, ha vinto una causa contro i detentori del sito alpi-eagles.it che indirizzavano i visitatori di questa pagina verso un sito di viaggi diverso da quello della compagnia aerea. Il tribunale di Venezia ha vietato questo utilizzo del domino alpi-eagles.it, e ha deciso di punire con una penale di 1.000 euro ogni ulteriore reindirizzamento abusivo.
(da Nòvo del Sole 24 Ore del 21 Giugno 2007, "Concorrenza sleale" pag. 2)


Infatti deve ancora trovare attuazione dal punto di vista amministrativo l'art.15 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche che definisce le competenze del Minsitero delle Comunicazioni (prevalentemente vigilanza) nei confronti del c.d. Registro dei Domini ccTLD ".it".