Sono passato a Wordpress!!
Questo è l'indirizzo del mio blog:
http://www.petrillo.biz/
venerdì 14 maggio 2010
Ecco il mio nuovo blog: www.petrillo.biz
domenica 25 aprile 2010
A proposito di openess... e Sony? Via Linux con il nuovo update per la PS3
Sono profondamente deluso... anni fa ho comprato una console non solo per i videogiochi, ma per raccogliere foto, video, musica... e tra le funzioni con cui veniva promossa la PS3 ce ne era una che mi interessava moltissimo: la possibilità di installare un sistema operativo diverso e quindi di utilizzare il potentissimo processore Power 7 della IBM, lo stesso che consente le spettacolari prestazioni grafiche in HD della console.
Molte distribuzioni di linux hanno definito delle procedure specifiche che sono state condivise con la Sony per consentire l'installazione di sistemi operativi che hanno reso la PS3 non solo un videogioco, ma un vero e proprio computer domestico in grado di svolgere i tradizionali compiti di un personal computer come la navigazione in Internet, la videoscrittura, la gestione di documenti, file multimediali...
Ho installato la versione di Yellowdog 6.0 alcuni anni fa e funziona abbastanza bene, ma avrei potuto installare un qualunque altro sistema operativo.

Sono rimasto assolutamente sbalordito dall'informazione che sta girando in rete e che ho trovato confermata nel sito ufficiale della Sony (link): con il rilascio dell'update al firmware 3.21 si perderà la funzione di far avviare altri sistemi operativi ("other OS"). Quindi io che come consumatore avevo comprato questo prodotto anche perchè poteva funzionare come elaboratore mi vedrò privato di questa possibilità... ma lo possono fare?? Mah... Nel blog ricordano, ovviamente, che chi usa la funzione "other OS" può anche decidere liberamente di non aggiornare il firmware, ma come sappiamo tutti la politica che implementano Sony e i suoi partner è che con il firmware vecchio non funziono più ne i giochi ne l'accesso alle reti Sony... Che fare?
E', veramente una brutta storia.
Fra l'altro non credo che la sicurezza dei sistemi PS3 si combatta veramente chiudendola agli svliuppatori... mi sembra che la storia dell'hacking ha mostrato il contrario...
Molte distribuzioni di linux hanno definito delle procedure specifiche che sono state condivise con la Sony per consentire l'installazione di sistemi operativi che hanno reso la PS3 non solo un videogioco, ma un vero e proprio computer domestico in grado di svolgere i tradizionali compiti di un personal computer come la navigazione in Internet, la videoscrittura, la gestione di documenti, file multimediali...
Ho installato la versione di Yellowdog 6.0 alcuni anni fa e funziona abbastanza bene, ma avrei potuto installare un qualunque altro sistema operativo.
Sono rimasto assolutamente sbalordito dall'informazione che sta girando in rete e che ho trovato confermata nel sito ufficiale della Sony (link): con il rilascio dell'update al firmware 3.21 si perderà la funzione di far avviare altri sistemi operativi ("other OS"). Quindi io che come consumatore avevo comprato questo prodotto anche perchè poteva funzionare come elaboratore mi vedrò privato di questa possibilità... ma lo possono fare?? Mah... Nel blog ricordano, ovviamente, che chi usa la funzione "other OS" può anche decidere liberamente di non aggiornare il firmware, ma come sappiamo tutti la politica che implementano Sony e i suoi partner è che con il firmware vecchio non funziono più ne i giochi ne l'accesso alle reti Sony... Che fare?
E', veramente una brutta storia.
Fra l'altro non credo che la sicurezza dei sistemi PS3 si combatta veramente chiudendola agli svliuppatori... mi sembra che la storia dell'hacking ha mostrato il contrario...
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sabato 3 aprile 2010
That's Manhattan
Una serie di scatti precedenti a Photosynth ma che con questa app web 2.0 si vedono meglio!!
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mercoledì 31 marzo 2010
CHECCO FOR PRESIDENT
Una volta tanto usciamo un po' dalle righe... era da tanto che non ridevo come ieri sera quando mi è capitato di setire cantare da Checco Zalone questo "remake" INCREDIBILE del brano di Jovanotti "Baciamo Ancora" che sta spopolando. Mitico Checco!!
giovedì 4 marzo 2010
Microsoft on Cloud Computing
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mercoledì 30 dicembre 2009
Un navigatore GPS "sociale" e multipiattaforma che si aggiorna con la community: Waze.com
C'è poco da dire. Va provato. (Dai cellulari: m.waze.com) Funziona su tutte le piattaforme più comuni (per gli americani) Windows Mobile, iPhone, Android (non credo Symbian che negli States non è tanto diffusa).
Le mappe le crea la community, nel senso è possiobile scegliere di creare le strade mancanti attarverso la propria naviazione e successivamente editarle con il pc attravers il sito wev www.waze.com (che per la verità nella mia esperienza è risultato un po' lento e non perfettamente funzionante...). Inoltre il sistema rileva in tempo reale la nostra velocità lungo le strade che sitamo percorrendo e fornisce informazioni agli altri utenti del sistema su eventuali ingorghi, così come anche noi possiamo avvantaggiarci di una mappa in cui vengono messi in evidenza rallentamenti e blocchi. Gli utenti possono fornire segnalazionoi specifiche su incidenti, traffico, autovelox...
Le mappe le crea la community, nel senso è possiobile scegliere di creare le strade mancanti attarverso la propria naviazione e successivamente editarle con il pc attravers il sito wev www.waze.com (che per la verità nella mia esperienza è risultato un po' lento e non perfettamente funzionante...). Inoltre il sistema rileva in tempo reale la nostra velocità lungo le strade che sitamo percorrendo e fornisce informazioni agli altri utenti del sistema su eventuali ingorghi, così come anche noi possiamo avvantaggiarci di una mappa in cui vengono messi in evidenza rallentamenti e blocchi. Gli utenti possono fornire segnalazionoi specifiche su incidenti, traffico, autovelox...
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giovedì 3 dicembre 2009
Dal Golden Gate alle strade di Manhattan... con Bing Maps Beta
Chi mi conosce lo sa che quando esce qualcosa che mi piace veramente tanto non riesco a resistere e ci posso restare attaccato per ore. Ora, è vero che lavoro in Microsoft e quindi dovrei parlar bene per definizione delle soluzioni che rilascia la mia azienda, ma credo che questa volta sia stato fatto veramernte un grande passo avanti nell'usabilità di queste nuove mappe.
Per chi vuole cominciare a giocare con Bing Maps l'indirizzo giusto è www.bing.com/Maps (Bing è il nuovo motore di ricerca che è stato rilasciato da qualche mese http://www.bing.com/, se passate su "stati uniti" è ancora più divertente, perchè chiaramente questa versione anticipa funzioni che arrivano successivamente in Italia). Ma fino a qui non c'è notizia, perchè tutto questo (mappe comprese) c'era già da un po' di tempo.
La novità sta invece nel rilascio della versione Beta di Bing Maps (www.bing.com/maps/explore)che permette una esperienza di navigazione vearmente spettacolare. La prima cosa che mi ha colpito è stato il passaggio automatico dalle mappe alle immagini satellitari, man mano che sono andato avanti con lo zoom e che mi sono avvicinato al livello della strada.


Per chi vuole cominciare a giocare con Bing Maps l'indirizzo giusto è www.bing.com/Maps (Bing è il nuovo motore di ricerca che è stato rilasciato da qualche mese http://www.bing.com/, se passate su "stati uniti" è ancora più divertente, perchè chiaramente questa versione anticipa funzioni che arrivano successivamente in Italia). Ma fino a qui non c'è notizia, perchè tutto questo (mappe comprese) c'era già da un po' di tempo.
La novità sta invece nel rilascio della versione Beta di Bing Maps (www.bing.com/maps/explore)che permette una esperienza di navigazione vearmente spettacolare. La prima cosa che mi ha colpito è stato il passaggio automatico dalle mappe alle immagini satellitari, man mano che sono andato avanti con lo zoom e che mi sono avvicinato al livello della strada.
Continuando a scendere in basso si trovano altri gruppi di immagini che vengono raccolte tramite Photosynth (photosynth.net) che riconosce i pattern in comune tra le diverse foto e le integra in un'unica immagine. Infine è possibile cliccare sull'omino, attivando StreetSide, posizionarsi nelle strade per le quali sono state acquisite immagini a 360 gradi e avere una esperienza di navigazione paragonabile ad una camminata per la strada, voltandosi a destra e a sinistra, spostandosi avanti e indietro.
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domenica 24 maggio 2009
PUBBLICO E PRIVATO: INTERAZIONI E LOBBY COMMERCIALE
Questa è la presentazione che ho preparato per la lezione di ieri alla LUMSA (23/5/09).
sabato 27 dicembre 2008
PHOTOSYNTH DEL SUPERCLUB BREZEES BAHAMAS
Questo post è l'occasione per mettere insieme due elementi.
- Una bella raccolta panoramica di foto di quest'estate alle Bahamas (Nassau) in un meraviglioso club vacanze.
- Un oggetto photosynth che vi permette di navigare in 3D queste foto e magari di condividere le vostre iscrivendovi al sito photosynth.net.
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mercoledì 29 ottobre 2008
IL CASTELLO DI TOR CRESCENZA
Alcuni amici mi hanno chiesto perchè ho pubblicato questa foto... Semplice!! Ho ritrovato su Virtual Earth il castello di Tor Crescenza dove con Maria Antonietta abbiamo ricevuto amici e parenti dopo la nostra cerimonia di nozze.
Virtual Earth in alcune zone del mondo fornisce un servizio molto interessante che si chiama "bird's eye" che permette di vedere una località da diverse angolazioni non perpendicolari (nord, sud, est, ovest) proprio come se ci si trovasse a sorvolarla.
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I pinguini di Microsoft
(da MClips di Giacomo Segantini )
La settimana scorsa abbiamo avuto il piacere di ospitare a Roma Hank Janssen, un vero e proprio “pinguino” (o Open Source Hero, se preferite) dell’Open Source Technology Center (OSTC) di Microsoft."
Entrato nel 2006 dopo aver lavorato per quasi vent’anni nel mondo open source, Hank attualmente dirige insieme a Tom Hanrahan l’Open Source Software Lab e i laboratori di interoperabilità congiunti con Novell, entrambi presso l’OSTC di Microsoft.
Questo gruppo ha un importante obiettivo: individuare soluzioni atte a costruire dei ponti tra il mondo Microsoft e la comunità OSS, accrescendo così le possibilità di scelta per l’intero ecosistema IT. Al suo interno Hank ha svolto un ruolo estremamente significativo: per esempio, ha seguito in prima persona la collaborazione con il team di Firefox finalizzata all’interoperabilità con Windows Vista e Windows Media Player. Inoltre, sono riconducibili principalmente a lui quell’insieme di sforzi fatti per portare il linguaggio web PHP sulla piattaforma Windows e per ottimizzarne il funzionamento su di essa.
Oltre ad essere un uomo molto simpatico ed un po’ fuori dagli schemi (pensate che indossa sempre delle coloratissime camice hawaiane! ), è la persona che negli ultimi 18 mesi ha preparato e fatto le demo tecnologiche sull’evoluzione dell’OSS nientemeno che a Bill Gates in persona!
Scambiandoci quattro chiacchiere si può comprendere la reale portata del cambiamento che da alcuni anni si sta facendo strada in Microsoft (ed il ruolo che la sua divisione ha come agente di tale cambiamento). Il suo lavoro quotidiano, infatti, consiste spesso nel fare il contrario di quello che facciamo di solito: non raccontare all’esterno quello che c’è in Microsoft, bensì raccontare in Microsoft quello c’è all’esterno (e in particolar modo nel mondo OSS), così da poter effettuare tutti gli sforzi e i cambiamenti necessari per espandere la nostra piattaforma ad un numero sempre maggiore di sviluppatori a prescindere dalla loro scelta di sviluppare software OSS o proprietario.
Se siete curiosi, vi invito a cliccare sulla breve intervista in stile “Le Iene” che gli abbiamo fatto.
La settimana scorsa abbiamo avuto il piacere di ospitare a Roma Hank Janssen, un vero e proprio “pinguino” (o Open Source Hero, se preferite) dell’Open Source Technology Center (OSTC) di Microsoft."
Entrato nel 2006 dopo aver lavorato per quasi vent’anni nel mondo open source, Hank attualmente dirige insieme a Tom Hanrahan l’Open Source Software Lab e i laboratori di interoperabilità congiunti con Novell, entrambi presso l’OSTC di Microsoft.
Questo gruppo ha un importante obiettivo: individuare soluzioni atte a costruire dei ponti tra il mondo Microsoft e la comunità OSS, accrescendo così le possibilità di scelta per l’intero ecosistema IT. Al suo interno Hank ha svolto un ruolo estremamente significativo: per esempio, ha seguito in prima persona la collaborazione con il team di Firefox finalizzata all’interoperabilità con Windows Vista e Windows Media Player. Inoltre, sono riconducibili principalmente a lui quell’insieme di sforzi fatti per portare il linguaggio web PHP sulla piattaforma Windows e per ottimizzarne il funzionamento su di essa.
Oltre ad essere un uomo molto simpatico ed un po’ fuori dagli schemi (pensate che indossa sempre delle coloratissime camice hawaiane! ), è la persona che negli ultimi 18 mesi ha preparato e fatto le demo tecnologiche sull’evoluzione dell’OSS nientemeno che a Bill Gates in persona!
Scambiandoci quattro chiacchiere si può comprendere la reale portata del cambiamento che da alcuni anni si sta facendo strada in Microsoft (ed il ruolo che la sua divisione ha come agente di tale cambiamento). Il suo lavoro quotidiano, infatti, consiste spesso nel fare il contrario di quello che facciamo di solito: non raccontare all’esterno quello che c’è in Microsoft, bensì raccontare in Microsoft quello c’è all’esterno (e in particolar modo nel mondo OSS), così da poter effettuare tutti gli sforzi e i cambiamenti necessari per espandere la nostra piattaforma ad un numero sempre maggiore di sviluppatori a prescindere dalla loro scelta di sviluppare software OSS o proprietario.
Se siete curiosi, vi invito a cliccare sulla breve intervista in stile “Le Iene” che gli abbiamo fatto.
domenica 7 settembre 2008
CHROME: UN SISTEMA OPERATIVO (CHE SI BLOCCA) PIU' CHE UN BROSWER
Quale smanettone non è andato un po' su di giri alla notizia dell'uscita del nuovo browser? Io ho passato una giornata a refreshare l'homepage di Google in attesa di un link per il download... e quando è uscito il link ero su Linux e non c'era nessuna versione disponibile per me... sigh!! Spero che quando arriverà la versione per Linux non sia il classico porting dell'ambiente MS via Wine, come è avvenuto per Picasa.
Ho installato su MS e tutto è andato a buon fine. Ho trovato la user interface molto innovativa. Trovo molto giusto che ogni scheda abbia una propria URL. E' molto interessante anche la scheda "+", quella che permette di aprire una nuova scheda... , e che apre una pagina con gli ultimi 9 siti più visitati. E' un'idea carina (anche se mi dicono che i primi a pensarci sono stati quelli di Apple) ma dovrebbe essere più configurabile ad esempio fissando degli indirizzi (un po' come avviene per i bookmark).
Quindi, tutto molto molto bello, ma manca qualcosa... anzi alcune cose.
- Dove è andato a finire il bottone per saltare all'homepage? Giuro che non l'ho ancora capito... E' una scelta ragionata quella di farne a meno o mi sono rintontito e non trovo il bottone?
- Mi manca terribilmente una barra per fare le ricerche. Sì, lo so che se scrivo qualcosa al posto dell'indirizzo Internet mi viene restituita una ricerca, ma io voglio customizzare dove cercare. Su Firefox si possono fare ricerche anche su Wikipedia, su Facebook, su Linkedin, su dizionari... quindi ben oltre il concetto classico di motore di ricerca.
- Mi manca anche la Google Toolbar su cui ho i miei segnalibri preferiti, la notifica di nuovi messaggi di posta elettronica, il correttore ortografico... manca la possibilità di installarlo perchè non ce è ancora una versine per Chrome, anche se sono sicuro che questa uscirà molto presto!!
La più grande innovazione (IMHO) è aver integrato una macchina virtuale javascript che per la verità sembra essere qualcosa in più di una sola macchina virtuale, perchè viene riportato che è in grado di compilare le pagine Javascript più complesse e eseguirle al suo interno. Questo è un cambiamento epocale che cambia i presupposti per l'utilizzo delle applicazioni. Google sa bene che stiamo vivendo una traformazione degli ambienti applicativi: un tempo i programmi giravano nei sistemi operativi e venivano installati sui dischi locali; oggi girano sui browser e non richiedono più di essere intallati. Vi sembra una differenza da poco? E su cosa punta il gigante di Mountain View? Sul nuovo Sistema Operativo: il browser. D'altronde sono stati proprio questi californiani a farci entrare nell'era del Web2.0 che ha regalato un canale di ritorno a chi navigava sul web. Quale sarà il prossimo passo? Vendere programmi e applicazioni? Mah, non mi sembra ancora il momento... E fino a che punto potranno spingere i servizi gratuiti tipo Google Docs, Earth, Picasa in cambio di revenue provenienti dal mercato pubblicitario. La pubblicità può veramente finanziare tutto il software? Questo modello non ha un limite fisiologico alla sua crescita (ovvero la spesa pubblicitaria sulla rete)?
Provando a trarre delle conclusioni, è molto interessante la strategia che Google sta portando avanti perchè credo che realmente gli ambienti applicativi (non server) si stiano spostando sui broswer. Qui ne vedremo delle belle, perchè mi aspetto di vedere delle mosse dai competitors... Ad oggi l'idea di Chrome è molto innovativa e ho provato con soddisfazione migliori prestazioni (velocità) su Google Docs. Però come browser lascia un po' a desiderare: aspetto la toolbar, i motori di ricerca, i plugin... Per ora è una Beta, che crescerà e migliorerà con le prossime release. Ma per ora è una Beta.
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venerdì 29 agosto 2008
COLD BOOT ATTACK: VIOLARE LA SICUREZZA DEI PC LEGGENDO LA MEMORIA RAM
Ho trovato un articolo molto interessante che mi ha aperto gli occhi su un aspetto che ignoravo completamente. Contrariamente a quanto si crede comunemente, la memoria "volatile" di un personal computer in assenza di alimentazione non perde immediatamente il contenuto della memoria. Il tempo richiesto varia da memoria a memoria e da PC a PC, ma generalmente è nell'ordine dei secondi. Questo permette un meccanismo di attacco relativamente semplice denominato "cold boot attack", ovvero "attacco dell'avvio a freddo", che consiste nel rimuovere l'alimentazione di un computer (o di un server) e riavviarlo immediatamente da un disco esterno (CD/USB) o dalla rete per copiare il contenuto della memoria su di un supporto esterno.
A questo punto il sistema operativo del sistema avviato o una analisi a posteriori, possono consentire di risalire alle password dei sistemi che si stavano utilizzando, ad esempio le password delle utenze del sistema operativo, come anche quelle dei broswer, ma soprattutto le ricercatissime immagini delle chiavi di cifratura asimmetriche.
La ricerca pubblicata dalla Princeton University (citp.princeton.edu/memory/) mostra che le memorie DRAM mantengono inalterato il loro contenuto per diversi secondi. Questo può variare da pochi fino a una decina di secondi in funzione della configurazione memoria/PC e della temperatura ambientale. Attraverso uno spray di gel freddo da inettare sul processore è possibile mantenere il 99,9% del contenuto della memoria per 60 secondi, quindi con una perdita trascurabile, compatibile con le moderne tecnologie di ricostruzione della memoria.
La ricerca riporta che attualmente non ci sono contromisure per mettersi al sicuro dal cold boot attack. Un buon consiglio che mi permetto di suggerire a quanti gestiscono dati sensibili e usano sistemi di cifratura asimmetrici è configurare una password di bios e bloccare l'avvio del PC/server dai dischi esterni e dalla rete, perchè in questo modo non sarà possibile avviare banalmente il sistema con un sistema operativo esterno.
Per approfondire:
A questo punto il sistema operativo del sistema avviato o una analisi a posteriori, possono consentire di risalire alle password dei sistemi che si stavano utilizzando, ad esempio le password delle utenze del sistema operativo, come anche quelle dei broswer, ma soprattutto le ricercatissime immagini delle chiavi di cifratura asimmetriche.
La ricerca pubblicata dalla Princeton University (citp.princeton.edu/memory/) mostra che le memorie DRAM mantengono inalterato il loro contenuto per diversi secondi. Questo può variare da pochi fino a una decina di secondi in funzione della configurazione memoria/PC e della temperatura ambientale. Attraverso uno spray di gel freddo da inettare sul processore è possibile mantenere il 99,9% del contenuto della memoria per 60 secondi, quindi con una perdita trascurabile, compatibile con le moderne tecnologie di ricostruzione della memoria.
La ricerca riporta che attualmente non ci sono contromisure per mettersi al sicuro dal cold boot attack. Un buon consiglio che mi permetto di suggerire a quanti gestiscono dati sensibili e usano sistemi di cifratura asimmetrici è configurare una password di bios e bloccare l'avvio del PC/server dai dischi esterni e dalla rete, perchè in questo modo non sarà possibile avviare banalmente il sistema con un sistema operativo esterno.
Per approfondire:
- Wikipedia: Cold boot attack
- Princeton University: Lest we remember: Cold Boot Attacks on Encryption Keys
- Princeton University: Full research paper (PDF)
- Youtube: video
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venerdì 11 luglio 2008
giovedì 10 aprile 2008
LINUX NELLA PLAYSTATION3
Per chi non ha avuto ancora modo di provare è una buona soluzione per mettere il computer dentro il televisore. Sempre che si abbia voglia lavorare con Linux...
Cosa serve? Una Play Station 3, un televisore da alta risoluzione, una tastiera/mouse USB e chiaramente un buon collegamento ad Internet.
Ho installato qualche giorno fa e sono soddisfatto. La release "Yellow Dog" nasce proprio per lavorare con i device della PS3 e ha buone performance.
Su Wikipedia ci sono un po' di informazioni per chi vuole approfondire.
Linux for PlayStation 3 - Wikipedia, the free encyclopedia
Questi sono un po' di accessori che potrebbero essere utili qualora qualcuno volesse imbarcarsi in questa esperienza.
- Mini Tastiera/Mouse
- MythTV su PS3 (PVR)
Cosa serve? Una Play Station 3, un televisore da alta risoluzione, una tastiera/mouse USB e chiaramente un buon collegamento ad Internet.
Ho installato qualche giorno fa e sono soddisfatto. La release "Yellow Dog" nasce proprio per lavorare con i device della PS3 e ha buone performance.
Su Wikipedia ci sono un po' di informazioni per chi vuole approfondire.
Linux for PlayStation 3 - Wikipedia, the free encyclopedia
Questi sono un po' di accessori che potrebbero essere utili qualora qualcuno volesse imbarcarsi in questa esperienza.
- Mini Tastiera/Mouse
- MythTV su PS3 (PVR)
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venerdì 28 marzo 2008
PROGRAMMA PDL SU ICT E INNOVAZIONE
In questi giorni molti amici di molte aziende mi chiedono di sapere quale sarà il programma del Popolo delle Libertà sulle ICT. Credo che ci vorrà ancora un po' di tempo per declinare in azioni i due grandi temi che sono:
Alcune ipotesi di azione per completare la digitalizzazione della PA le svilupperò in un prossimo post.
Per ora ripropongo il documento che sintetizza i risultati del quinquennio 2001/2006 nelle TLC.
- Completare la digitalizzazione della PA
- Sviluppare le reti in banda larga
Alcune ipotesi di azione per completare la digitalizzazione della PA le svilupperò in un prossimo post.
Per ora ripropongo il documento che sintetizza i risultati del quinquennio 2001/2006 nelle TLC.
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venerdì 21 marzo 2008
venerdì 8 febbraio 2008
SE E' VERO, IO MI RITIREREI DALLA GARA WI-MAX
Non so con quanta consapevolezza del profondo significato commerciale è stato riportato che
Se per esempio rappresentassi un operatore di telecomunicazioni che sta partecipando alla gara sul Wi-Max mi aspetterei di poter erogare attraverso questa asta, dei servizi rivolti verso tutti i residenti nel territorio, PA compresa. Cosa vuol dire che alle PA verranno assegnate delle frequenze? Ma siamo matti? I privati le pagano, chiedono prestiti, investono per realizzare una rete, e poi? Lo Stato ne da altre gratis agli enti locali (che secondo il codice delle comunicazioni elettroniche non possono fornire servizi), magari costituiscono una municipalizzata ad hoc, si fanno i servizi da soli con costi maggiori rispetto a quelli dei privati (ma tanto si pagano con la fiscalità) e magari si inventano pure (è già successo) di vendere questi servizi ai cittadini... in piena concorrenza con gli operatori.
Se fossi un operatore in gara, a queste condizioni, mi ritirerei di corsa.
"Il Ministero delle Comunicazioni sta per tirare fuori dal cilindro delle frequenze aggiuntive (24 MHz) rese disponibili proprio per le pubbliche amministrazioni..."Non so nemmeno quanto sia attendibile, ma nel pressappochismo con cui nel nostro paese vengono gestiti alcuni temi non mi stupirei che fosse tutto vero. Vero cosa? Le infrastrutture o le fa il pubblico o le fanno i privai. Non esistono vie di mezzo.
"la settimana scorsa Ministero e Regione Lazio hanno siglato un accordo per portare entro il 2010 la banda larga nel 100 per cento del territorio"
(L'Espresso, 8/2/08, "Mediaset senza fili" di Alessandro Longo)
Se per esempio rappresentassi un operatore di telecomunicazioni che sta partecipando alla gara sul Wi-Max mi aspetterei di poter erogare attraverso questa asta, dei servizi rivolti verso tutti i residenti nel territorio, PA compresa. Cosa vuol dire che alle PA verranno assegnate delle frequenze? Ma siamo matti? I privati le pagano, chiedono prestiti, investono per realizzare una rete, e poi? Lo Stato ne da altre gratis agli enti locali (che secondo il codice delle comunicazioni elettroniche non possono fornire servizi), magari costituiscono una municipalizzata ad hoc, si fanno i servizi da soli con costi maggiori rispetto a quelli dei privati (ma tanto si pagano con la fiscalità) e magari si inventano pure (è già successo) di vendere questi servizi ai cittadini... in piena concorrenza con gli operatori.
Se fossi un operatore in gara, a queste condizioni, mi ritirerei di corsa.
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mercoledì 6 febbraio 2008
FORENSIC ANALYSIS VERSO LE UTENZE SKYPE
Questa notizia è veramente interessante.
Il tema è come intercettare i criminali e come evitare che il crimine organizzato utilizzi tecnologie evolute per anonimizzare e nascondere le proprie comunicazioni. Personalmente credo che le nuove tecnologie come il VoIP e come Skype debbano evolvere per consentire quelle che in gergo si chiamano "prestazioni a fini di giustizia". La vera domanda IMHO è come garantire che queste funzioni restino veramente solo nelle mani delle autorità competenti, in un contesto (quello della rete) che è per definizione globale e che quindi non può essere assoggettato ad un'unica giurisdizione.
- Germania, pirateria di Stato contro Skype
- Does Skype Face Security Threat?
- Skype: architettura e sicurezza
Il tema è come intercettare i criminali e come evitare che il crimine organizzato utilizzi tecnologie evolute per anonimizzare e nascondere le proprie comunicazioni. Personalmente credo che le nuove tecnologie come il VoIP e come Skype debbano evolvere per consentire quelle che in gergo si chiamano "prestazioni a fini di giustizia". La vera domanda IMHO è come garantire che queste funzioni restino veramente solo nelle mani delle autorità competenti, in un contesto (quello della rete) che è per definizione globale e che quindi non può essere assoggettato ad un'unica giurisdizione.
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